LSD

Carlo Rovelli parla delle sue esperienze con LSD.

Sostanze che modificano la percezione del mondo l’umanità le ha sempre cercate, dai mangiatori di loto di omerica memoria.

Alcool, fumo, oppio, morfina, eroina e tanto altro che la chimica crea a ritmo incessante.

Droghe per uscire dalla normalità dei pensieri abituali, per superare i limiti posti dalla società.

Ma sono libertà a termine che riportano in recinti ancora più angusti.

Asceti, eremiti, yogi, samurai seguono strade diverse. Scelgono di limitare le emozioni, di allontanare il frastuono di un’umanità brulicante. Un recinto o una strada verso l’infinito?

Due vie che tendono ad eliminare la ricerca di obbiettivi concreti da realizzare.

La specie umana si è evoluta, se vogliamo dire così, cercando di espandere il sapere, di creare.

Non esiste un punto di arrivo, esistono obiettivi, da raggiungere meta dopo meta, gradino dopo gradino.

Nessuna vetta raggiunta soddisfa, ci sono vette più alte che seguono.

Ho cercato mete e droghe dentro di me.

Allenamenti e sport estremi danno assuefazione. Stimolano serotonina e endorfine.

Non sono un artista ma credo che anche l’arte possa essere una droga potente.

E potente e devastante più di ogni altra l’amore.